GRANDI MOSTRE: PABLO PICASSO. TRA CUBISMO E CLASSICISMO 1915-1925 - 02 dicembre 2017
sabato 2 dicembre, ore 13.25
Scuderie del Quirinale di Roma, via XXIV Maggio 16
€ 28,00
con Giordana Buonamassa Stigliani
www.scuderiedelquirinale.it
Si propone come una delle mostre più interessanti di questo autunno.
Nel 2017 si celebra il centenario del viaggio di Picasso in Italia: era infatti il 1917 quando un trentaseienne Pablo Picasso, decise di partire per l’Italia in compagnia dell’amico Jean Cocteau, poeta, sceneggiatore e drammaturgo. Ad attenderli a Roma c’erano il compositore Igor Stravinsky e la compagnia dei Balletti Russi di Sergej Djaghilev che avevano scelto la “città eterna” per provare lo spettacolo “Parade”, basato su un poema di Cocteau, con sipario, scene e costumi realizzati da Picasso.
Nel suo viaggio in Italia, Picasso trascorse molto tempo a Roma, dove la compagnia stava provando il balletto, e rimase particolarmente affascinato dall’energia e dalla vitalità di Napoli. Si interessò delle maschere della Commedia dell’arte tanto che la figura di Arlecchino gli rimase così impressa da diventare uno dei soggetti ricorrenti in molte sue opere.
Il viaggio in Italia segnò una tappa fondamentale nella biografia dell’artista: si innamorò della bellissima Olga Chochlova, ballerina della compagnia di Djaghilev, che divenne la prima moglie di Picasso. I due si sposarono nel 1919 (testimoni Jean Cocteau e Max Jacob) ed ebbero un figlio, Pablo, nel 1921.
Il percorso espositivo di Roma, curato da Olivier
Berggruen, intende approfondire l’impatto che ha avuto il viaggio in Italia
nella produzione artistica del maestro spagnolo, testimoniato soprattutto dalle
opere realizzate fino al 1925.
Opere celebri come il Ritratto di Olga in poltrona, il Ritratto di Paul vestito da
Arlecchino e le Due donne che corrono
sulla spiaggia, attendono di stupire il pubblico romano.
Il prestito più rilevante sarà però il Sipario realizzato per il balletto “Parade”:
il maggior dipinto dell’artista spagnolo (cm 1060×1724) che, a causa delle
notevoli dimensioni, verrà esposto a Palazzo Barberini, sotto la volta della
grande sala affrescata da Pietro da Cortona.

