LA CHIESA DI SANTA CATERINA DE’ FUNARI NEL RIONE SANT’ANGELO - 13 giugno 2026
La chiesa di Santa Caterina de’ Funari nel Rione Sant’Angelo
sabato 13 giugno, ore 11.00
via dei Funari
€15,00
con Giordana Buonamassa Stigliani
http://https://www.irsm.it/riapre-dopo-50-anni-la-chiesa-di-santa-caterina-dei-funari-un-gioiello-darte-restituito-a-roma-per-il-giubileo-2025/
Santa Caterina de’ Funari, nel Rione Sant’Angelo, una delle zone che furono il cuore della Roma medievale, rievoca nel nome i fabbricanti di funi che esercitavano il loro mestiere in questa parte della città, utilizzando gli ambienti interrati dei palazzi.
Alla fine del sec. XII, quando viene attestata per la prima volta in una bolla di papa Celestino III, la chiesa era però ancora nota con il nome di “Santa Maria Dominae Rosae” o “Sancta Maria in castro aureo”, perché si riteneva sorgesse sulle rovine del Circo Flaminio, detto appunto Castrum Aureum.
Nel 1534, Paolo III concede la struttura a Sant’Ignazio di Loyola che vi fonda il Conservatorio di Santa Caterina della Rosa, conosciuto anche come “Compagnia delle Vergini Miserabili Pericolanti”, con la pia intenzione di dare rifugio alle figlie di cortigiane e di donne di malcostume o in estrema povertà, esposte a ovvi pericoli, per facilitarne il matrimonio con uomini selezionati o avviarle al convento.
Nel 1560, quando la Compagnia assume forma stabile come Confraternita, Sant’Ignazio, suggerisce al cardinale Federico Cesi di ricostruire la chiesa e di dedicarla a Santa Caterina d’Alessandria.
A essere incaricato dei lavori è Guidetto Guidetti, allievo di Michelangelo.
Riaperta al pubblico dopo 50 anni, offre un prezioso interno a navata unica, in eleganti forme tardo-rinascimentali, con notevoli opere d’arte, tra cui la pala d’altare con Santa Margherita di Annibale Carracci nella Cappella Bombasi; la Deposizione di Girolamo Muziano; e il ciclo di affreschi con le Storie di Santa Caterina di Federico Zuccari nella Cappella Cesi.

