LE GRANDI MOSTRE: MATISSE. ARABESQUE - 28 marzo 2015
sabato 21 marzo, ore 14,45
Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16
€20,00
con Giordana Buonamassa Stigliani
www.scuderiequirinale.it
Le Scuderie del Quirinale si preparano per una mostra complessa: “Matisse. Arabesque”, a cura di Ester Coen. Evento espositivo della primavera romana, appuntamento attesissimo dal grande pubblico, il percorso farà rivivere il fasto e insieme la delicatezza di un mondo antico e semplice, esaltato dallo sguardo profondo di un artista e trasmesso dall'eco attenta di due grandi collezionisti, Shchukin e Morozov, che da subito intuirono il suo grande messaggio.
La visita alla grande "esposizione di arte maomettana" di Monaco di Baviera nel 1910 - più di ottanta sale di tappeti, di ricami, di tessuti, di oggetti provenienti anche dalle raccolte Shchukin, - rafforza l'interesse di Henri Matisse (Le Cateau-Cambrésis, 1869 – Nizza, 1954) per un tipo di decorazione che gli consenta di pensare ad un diverso impianto compositivo.
L'Oriente e la Russia, nella loro essenza più spirituale e più lontana dalla dimensione semplicemente decorativa, schiudono al grande maestro, ancor più dopo il suo viaggio a Mosca nell'ottobre del 1911, la forza di schemi compositivi come arabeschi, disegni geometrici e orditi (i due illuminati collezionisti di Matisse dal 1906, Shchukin e Morozov, erano tra l'altro i più importanti imprenditori-mercanti tessili della Russia Imperiale) che diventano motivo strutturale dell'immagine. L'esempio più evidente di questa ricerca è nel Trittico marocchino del 1912, dipinto pochi mesi dopo il soggiorno a Mosca; insieme allo Studio rosa del 1911, il Trittico rappresenta il momento più alto della visione di Matisse.

