LE GRANDI MOSTRE: MODIGLIANI SOUTINE E GLI ARTISTI MALEDETTI. LA COLLEZIONE NETTER - 12 gennaio 2014
Dopo il grande successo alla Pinacothèque de Paris e al Palazzo Reale di Milano, la mostra “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter”, a cura di Marc Restellini, giunge a Roma. Per la prima volta si possono ammirare i capolavori appartenenti alla ricca collezione di Jonas Netter (1867–1946), alsaziano, rappresentante di commercio, ma acuto riconoscitore di talenti.
L’esposizione presenta oltre 120 opere di straordinaria bellezza: Modigliani, Soutine, Utrillo, Suzanne Valadon, Kisling e altri artisti, che vissero e dipinsero a Montparnasse agli inizi del ‘900, durante i cosiddetti “anni folli”. Nel momento in cui il noto quartiere parigino divenne centro culturale di avanguardia e luogo di incontro di artisti e intellettuali, Jonas Netter arrivò a ricoprire indubbiamente un ruolo fondamentale.
La mostra mette a confronto i capolavori acquistati nell’arco della vita del collezionista che, affascinato dall’arte e dalla pittura, diventò un conoscitore illuminato, grazie all’incontro col mercante d’arte e poeta polacco Léopold Zborowski, che gli suggerì opere di artisti non famosi ma che Netter poteva permettersi di acquistare.
Grazie a Zborowski, Netter entrò in contatto con grandi personalità, la cui produzione lo affascinò. Tra tutti brilla l’arte del giovane livornese Modì (1884-1920), di cui Netter ammirò l’originalità del genio creativo e amò profondamente i suoi volti femminili stilizzati su lunghi colli affusolati, come ‘Elvire con colletto bianco’ del 1918 e ‘Fanciulla in abito giallo’ del 1917, entrambi esposti insieme a ‘Ritratto di Zborowski’ (1916) e ‘Ritratto di Soutine’, veri imperdibili capolavori, sorpresa in questo inverno romano.

