LE GRANDI MOSTRE: ALL'ALBA DELLA MODERNITÀ. PITTURA BRITANNICA DA HOGARTH A TURNER - 13 giugno 2014
venerdì 13 giugno, ore 17,45
Palazzo Sciarra, via M. Minghetti 22
€21,00
con Giordana Buonamassa Stigliani
www.fondazioneromamuseo.it
Nessuna mostra in Italia ha mai affrontato, in tempi recenti e nella sua globalità, lo straordinario sviluppo della pittura britannica del Settecento, che ha anticipato temi, stili e tecniche divenute in seguito paradigmi della modernità.
L’esposizione intende, dunque, mettere a fuoco il contesto anglosassone quando la crescita artistica si accompagnava alla conquista di un’egemonia della Nazione sul piano storico-politico ed economico.
Il percorso di mostra si articola in sette sezioni e propone una selezione di quasi 100 capolavori dei più significativi pittori anglosassoni, con l’obiettivo di far riscoprire i generi della ritrattistica e della pittura di paesaggio, che hanno da sempre connotato l’arte inglese.
Si potranno ammirare artisti come Hogarth, Reynolds, Gainsborough, Wright of Derby, Stubbs, Constable e Turner, che offriranno nel loro insieme uno spaccato del tutto originale del Settecento e dei primi decenni dell’Ottocento britannico.
€21,00
con Giordana Buonamassa Stigliani
www.fondazioneromamuseo.it
Nessuna mostra in Italia ha mai affrontato, in tempi recenti e nella sua globalità, lo straordinario sviluppo della pittura britannica del Settecento, che ha anticipato temi, stili e tecniche divenute in seguito paradigmi della modernità.
L’esposizione intende, dunque, mettere a fuoco il contesto anglosassone quando la crescita artistica si accompagnava alla conquista di un’egemonia della Nazione sul piano storico-politico ed economico.
Il percorso di mostra si articola in sette sezioni e propone una selezione di quasi 100 capolavori dei più significativi pittori anglosassoni, con l’obiettivo di far riscoprire i generi della ritrattistica e della pittura di paesaggio, che hanno da sempre connotato l’arte inglese.
Si potranno ammirare artisti come Hogarth, Reynolds, Gainsborough, Wright of Derby, Stubbs, Constable e Turner, che offriranno nel loro insieme uno spaccato del tutto originale del Settecento e dei primi decenni dell’Ottocento britannico.

