LE GRANDI MOSTRE: SALVADOR DALÌ - 25 marzo 2012
Se vi rifiutate di studiare l'anatomia, l'arte del disegno e della prospettiva,
la matematica dell'estetica e la scienza del colore,
lasciatevi dire che questo è un segno più di poltroneria che di genio
(Salvador Dalì)lasciatevi dire che questo è un segno più di poltroneria che di genio
La mostra farà luce su un aspetto tutt’ora trascurato negli studi e nelle mostre su Salvador Dalì (1904-1989): il rapporto dell’artista spagnolo con l’Italia.
L’Italia sarà infatti la costante, il filo rosso, l’elemento che terrà insieme tutte le opere esposte.
Attraverso documenti, fotografie, disegni, lettere, progetti, oggetti si potrà seguire l’artista nei suoi viaggi per l’Italia, e rivivere gli incontri per ideare collaborazioni artistiche, come quello con Luchino Visconti.
La mostra si pone il compito di tessere il filo tra l’artista e l’uomo per restituire a tutto tondo il ‘genio Salvador’ che ha saputo creare dalle sue bizzarrie caratteriali e biografiche un universo affascinante e suggestivo di immagini plastiche e letterarie davvero uniche.

