LE GRANDI MOSTRE: PIET MONDRIAN. L’ARMONIA PERFETTA - 11 dicembre 2011

La mostra autunnale del Complesso del Vittoriano sarà dedicata a Piet Mondrian (1872-1944) e alla sua "Armonia Perfetta". Negli anni a cavallo tra i due secoli, quando gli artisti d'avanguardia smisero di accontentarsi di un'arte deputata a rappresentare l'aspetto esteriore della realtà, cominciarono a ricercare una verità più profonda, oltre l'esteriorità. Affascinato dalla corrente cubista, Mondrian lavorò sulle possibilità di ‘strutturazione per riduzione’, già contenute nel Cubismo, fino alla pittura astratta e, alcuni anni più tardi, inaugurò quello che definì “Neoplasticismo”. Come in Kandinskij, agli elementi espressivi della pittura – linea, colore, forma e superficie – veniva attribuito un valore proprio, che non rimandava a qualcos'altro. In più, Mondrian ridusse tali elementi all'essenziale: soltanto linee rette, verticali e orizzontali, mai diagonali; soltanto colori primari – nessun colore composto, come in natura – e i non-colori nero, bianco e grigio. Ne derivò una delle fasi più affascinanti della storia dell'arte moderna: il gioco di Mondrian con le linee orizzontali e verticali e l’eterna tensione verso la composizione ideale.