LEZIONE INTRODUTTIVA: GIOVANNI BOLDINI E LE FRAGILI ICONE - 13 aprile 2015

lunedì 13 aprile, dalle ore 17.45 alle ore 19.00
presso il Centro Congressi iCavour
via Cavour, 50A
con Giordana Buonamassa Stigliani
€ 13,00



Il pittore aveva saputo immortalare il moto delle ore nell’attimo luminoso in cui la donna aveva sentito caldo e aveva smesso di danzare, in cui l’albero era avvolto da un alone d’ombra, in cui le vele sembravano scivolare su uno smalto dorato. Ma proprio perché l’attimo gravava su di noi con tanta forza, quella tela così fissata nel tempo dava l’impressione di un’estrema fuggevolezza, si sentiva che presto la donna se ne sarebbe andata, le barche sarebbero sparite, l’ombra si sarebbe spostata; che la notte stava per scendere e il piacere per finire; che la vita passa e gli attimi, mostrati contemporaneamente con tutte le luci che vi si fondono, non si recuperano più”
(M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto)

Giovanni Boldini (Ferrara 1842 / Parigi 1931), interprete geniale del mondo frivolo e mondano della Belle Époque e dell’universo femminile in tutte le sue complesse contraddizioni, nel 1889 vince la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Parigi con il Ritratto di Emiliana Concha de Ossa, ottenendo il completo riconoscimento sulla scena artistica internazionale. Questo capolavoro segna la sua carriera in direzione di una concezione nuova e moderna del ritratto, nata dalla suggestione della pittura del Settecento inglese e della tradizione olandese, ma in grado di superare i modelli più innovativi dell’epoca.
In questa nostra lezione, la Dama di Biarritz, la cantante Charles Max, la sensuale demi-mondaine Madame de Florian, la diafana Elizabeth Drexel Lehr, la Contessa Speranza, l’algida Donna Franca Florio, Madame Eugéne L. Doyen, celebrano la femminilità in una galleria di immagini di indiscutibile fascino.
(Boldini. Lo spettacolo della modernità, catalogo della mostra, Forlì, 2015)