LE GRANDI MOSTRE: TINTORETTO - 11 marzo 2012

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Jacopo Robusti (o Canal) detto Il Tintoretto (1519-1594) è l'unico tra i grandi interpreti della pittura italiana del Cinquecento a non aver ricevuto fino ad ora, in Italia, una mostra monografica significativa.
L’esposizione delle Scuderie del Quirinale si inquadra in quell'ampio programma di rivisitazione dei maestri che hanno reso unica e grandiosa la storia artistica del nostro paese: da Botticelli ad Antonello da Messina, da Bellini a Caravaggio e, più recentemente, a Lorenzo Lotto e Filippino Lippi.
Il percorso si concentra sui tre temi principali della pittura di Tintoretto: quello religioso, quello mitologico e la ritrattistica. Un'esposizione rigorosamente monografica, dunque, suddivisa in sezioni di poche opere scelte e capolavori indiscussi, che si apre e conclude presentando i due autoritratti, il giovanile del Victoria & Albert Museum di Londra, e il senile del Louvre di Parigi.
In mostra anche lo spettacolare Miracolo dello schiavo, dipinto nel 1548 per la Scuola Grande di San Marco, opera che lo imporrà prepotentemente come uno dei protagonisti della scena veneziana, per concludersi con la Deposizione al sepolcro (1594), del Monastero di San Giorgio Maggiore, forse l'ultimo dipinto in cui è possibile riconoscere la mano del maestro.
Grande novità è poi rappresentata dal commento, sotto forma di testi di sala, di Melania Mazzucco, la scrittrice che ha dedicato a Tintoretto e allo studio del suo ambiente numerosi romanzi e pagine indimenticabili. Il suo racconto accompagnerà, infatti, il visitatore passo dopo passo, sala dopo sala.
Una mostra volutamente raccolta, dunque, di circa 40 dipinti (cui si affiancherà una sezione dedicata all'ambiente artistico contemporaneo al maestro veneziano) tutti di altissima qualità, provenienti da musei e collezioni internazionali, capaci di fornire al grande pubblico un approccio sintetico e significativo al vastissimo percorso artistico di Jacopo Tintoretto.