I turisti non sanno dove sono stati, i viaggiatori non sanno dove stanno andando
PAUL THEROUX
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Torino e Mantegna
corsi


CORSO DI STORIA DELL'ARTE: MURILLO. LA VITA E L'ARTE

15 maggio 2017

lunedì 8, 15 e 22 maggio, dalle ore 17.45 alle 18.45 
presso il Centro Congressi iCavour
via Cavour 50a
con Giordana Buonamassa Stigliani
€ 40,00 tre lezioni
€ 15,00 a lezione

Il sivigliano Bartolomé Esteban Pérez Murillo (Siviglia 1618 - Cadice 1682) fu indubbiamente una delle figure più rilevanti del Seicento spagnolo.

Noto per le due tematiche che più gli dettero notorietà, la Vergine con il Bambino e l'Immacolata, sarà da noi raccontato soprattutto per i suoi dipinti riguardanti fanciulle e giovani ragazzi: dal candore delle ragazze con i fiori al realismo vivo dei suoi bambini della strada, zingarelli o mendicanti, che costituiscono un interessante studio della vita popolare e un capitolo importantissimo per proseguire nella conoscenza della pittura di realismo europea.


CORSO DI STORIA DELL'ARTE: VELÁZQUEZ O IL TRIONFO DELLA SPAGNA

27 marzo 2017

lunedì 27 marzo, 3 e 10 aprile, dalle ore 17.45 alle ore 18.45
presso il Centro Congressi iCavour
via Cavour, 50A
con Giordana Buonamassa Stigliani
€40,00


Diego Rodríguez de Silva y Velázquez (1599-1660) è stato uno degli artisti tecnicamente più preparati di ogni tempo e per questo amato da Manet, Picasso, Dalì e Bacon.

Il grande sivigliano dominò gli anni del lungo, e immenso, regno di Filippo IV d'Asburgo (sovrano dal 1621 al 1665) con il quale ebbe un rapporto di grande vicinanza, consegnandoci alcuni ritratti ufficiali, sia del re che della famiglia reale, tra i più replicati, e poi copiati, della storia dell'arte
.

Noto universalmente per Las Meninas (1656), fu anche autore di molti altri capolavori realizzati nell'arco di un'esistenza costellata di successi, trionfi e riconoscimenti
.

Tre incontri per comprendere la forza e l'influenza di uno dei maestri più noti ed ammirati del Seicento europeo
.

Il corso viene a proporsi anche come approfondimento dei temi trattati nell'esposizione, di prossima apertura, presso le Scuderie del Quirinale: "Da Caravaggio a Bernini. Capolavori de Seicento italiano nelle collezioni reali di Spagna".



CORSO DI STORIA DELL'ARTE: GEORGES DE LA TOUR. VITA OSCURA DI UN PITTORE DELLA LUCE

20 marzo 2017

lunedì 6, 13 e 20 marzo, dalle ore 17.45 alle ore 18.45
presso il Centro Congressi iCavour
via Cavour, 50A
con Giordana Buonamassa Stigliani
€40,00

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-11-25/vita-oscura-pittore-luce-153645.shtml?uuid=Aa9iXcOE&p=2

Georges du Mesnil de La Tour (Vic-sur-Seille, 1593 – Lunéville, 1652) è stato un gigante del caravaggismo europeo, uno dei massimi rappresentanti della pittura europea del Seicento e un uomo difficile.
Quasi nulla ci parla di lui: non un testo scritto di suo pugno, non un ritratto, né un autoritratto; soltanto numerosi atti giudiziari del tempo dai quali emerge un profilo avido, violento, un carattere arrogante e sempre teso a difendere i privilegi nobiliari conquistati con il matrimonio.
Figlio di fornai, suo padre, suo nonno e suo zio appartenevano alla classe piccolo borghese degli artigiani, mentre altri membri della famiglia svolgevano l'attività di calzolai, di muratori o di sarti.
Si era sposato a 24 anni con Diana Le Nerf, erede di una nobile e ricca famiglia di argentieri del duca, che costituì per lui strumento di riscatto sociale.
A 46 anni, padre di dieci figli, decide di trasferirsi con la famiglia per Parigi. Qui vivono molti suoi estimatori e collezionisti e qui nel 1639 viene nominato "Pittore ordinario del Re". Trascorrerà un anno nella capitale, alloggiando nelle gallerie del Louvre e vendendo quadri al cardinale Richelieu, al soprintendente alle finanze Buillon, all'ebanista Boulle che arredava i saloni di Versailles e persino al re Luigi XIII, che colloca il suo San Sebastiano in una notte in camera da letto
.

Tre incontri per avvicinarci alla necessaria conoscenza di uno dei più affascinanti maestri della prima metà del Seicento.



CORSO DI STORIA DELL’ARTE: ANTOON VAN DYCK E IL SEICENTO EUROPEO

27 febbraio 2017

lunedì 13, 20 e 27 febbraio, dalle ore 17.30 alle ore 18.45
presso il Centro Congressi iCavour
via Cavour, 50A
con Giordana Buonamassa Stigliani
€ 40,00

Si propone un corso dedicato ai grandi protagonisti della storia dell’arte e della storia politica del Seicento europeo.

I primi tre incontri saranno dedicati ad Antoon van Dyck (Anversa, 1599 – Londra, 1641), fiammingo di nascita ma viaggiatore cosmopolita e poliglotta, artista irraggiungibile per qualità di mestiere, profondità analitica e capacità ritrattistiche fuori dal comune, uomo dalla vita breve e appassionante, protagonista della corte inglese degli Stuart.
Analizzeremo l’opera di Van Dyck nelle sue diverse fasi: l’apprendistato presso Rubens, i soggiorni genovesi, i viaggi a Roma e il definitivo trasferimento presso la corte di Carlo I.



CONVERSAZIONI D’ARTE: ALPHONSE MUCHA, PADRE DELL’ART NOUVEAU

02 maggio 2016

lunedì 2 e 9 maggio, dalle ore 17.45 alle ore 18.45
presso il Centro Congressi iCavour
via Cavour, 50A
con Giordana Buonamassa Stigliani
€ 24,00

Alphonse Mucha (Ivancice, Repubblica Ceca, 1860 - Praga, 1939) è uno degli artisti più celebri tra '800 e '900. A lui si deve addirittura la nascita di un nuovo genere di arte visiva: quello in voga durante la Belle Époque e dilagante agli albori dell’Europa moderna.
In occasione della nuova mostra al Complesso del Vittoriano, dove si espongono per la prima volta oltre 200 opere tra dipinti, manifesti, disegni, arredi e gioielli, vi proponiamo due lezioni di spunto e di approfondimento per conoscere da vicino una delle personalità più poliedriche della cultura mitteleuropea.
Immagini di donne seducenti e l’ideazione di layout tipografici innovativi, seppero dare vita a immagini originalissime: lo “stile Mucha” dilagò rapidamente, arricchendo le case degli amanti delle nuove tendenze ed approdando anche negli Stati Uniti, dove il suo nome fu noto dal 1904 come quello del più grande artista decorativo del mondo. Ma l'artista credette sia all'universalità dell'arte e al suo potere di comunicazione che alla possibilità per il popolo slavo di rinnovare un'unione spirituale. L‘amore di Mucha per la propria terra è espresso dall’Epopea slava, capolavoro cominciato nel 1911.



CONVERSAZIONI D’ARTE: CORREGGIO E PARMIGIANINO. I CICLI AFFRESCATI DI PARMA E FONTANELLATO

18 aprile 2016

lunedì 11 e 18 aprile, dalle ore 17.45 alle ore 18.45
presso il Centro Congressi iCavour
via Cavour, 50A
con Giordana Buonamassa Stigliani
€ 24,00

Antonio Allegri detto il Correggio (1489/1534) e Girolamo Francesco Maria Mazzola detto il Parmigianino (1503/1540) sono gli indiscussi protagonisti del più alto Cinquecento a Parma.
Correggio modifica la concezione dello spazio dipinto attraverso i suoi celeberrimi tre cicli monumentali ad affresco: la Camera della Badessa nell’ex monastero di San Paolo (1519), la cupola della chiesa di San Giovanni Evangelista (1520-1524) e la decorazione della Cattedrale (1524-1530).
Contemporaneamente, Parmigianino si concentra sulla narrazione della fabula ovidiana di “Diana e Atteone” per Galeazzo Sanvitale e Paola Gonzaga, nella splendida stufetta della Rocca di Fontanellato (1524). A questo ciclo misterioso e forse alchemico, segue l’ingaggio per la basilica di Santa Maria della Steccata a Parma (1531-1539), dallo svolgimento difficile e contrastato.

In occasione della mostra alle Scuderie del Quirinale, evento della primavera romana, e con l’intento di introdurre i temi del viaggio a Parma del 28 e 29 maggio, proponiamo 2 lezioni esclusivamente incentrate sugli affreschi parmensi, irripetibili capolavori di Correggio e Parmigianino.



CONVERSAZIONI DI STORIA DELL’ARTE: LA CAMERA DI BALTHUS

30 novembre 2015

lunedì 30 novembre, dalle ore 17.45 alle ore 18.45
presso il Centro Congressi iCavour
via Cavour, 50A
con Giordana Buonamassa Stigliani
€ 15,00

In occasione della splendida mostra dedicata a Balthus, ospitata nelle sedi delle Scuderie del Quirinale e dell’Accademia di Francia a Villa Medici, vi proponiamo una lezione dedicata ad un complesso dipinto realizzato tra il 1952 e il 1954: La Chambre, un olio su tela di vaste proporzioni (cm 270,5X335), oggi in collezione privata, riepilogo della produzione e dei temi affrontati dal maestro.
Scriverà a proposito dell’opera il fratello Pierre Klossowski: “sembra situarsi in un punto limite dove il non è successo niente e l’irrevocabile sono in equilibrio”.
Con l’occasione esamineremo anche il percorso biografico di Balthasar Klossowski de Rola (1908-2001), personaggio discusso, dalla vita lunga e con spunti da romanzo, e d’indubbio fascino intellettuale.



JOHN SINGER SARGENT (1856/1925)

11 maggio 2015

lunedì 11 maggio e 18 maggio, dalle ore 18.00 alle ore 19.00
presso il Centro Congressi iCavour
via Cavour, 50A
con Giordana Buonamassa Stigliani
€ 26,00

“Il magico, misterioso spettacolo di un genio che sulla soglia della sua carriera 
non ha nulla da imparare”
(Henry James)

Due incontri dedicati alla vita, all’arte e al miracolo pittorico di John Singer Sargent, “un americano nato in Italia, educato in Francia, che parla inglese, sembra tedesco e che dipinge come uno spagnolo”.
Ritenuto tra gli artisti più importanti tra secondo Ottocento e primo Novecento, nacque a Firenze e visse, accompagnato da un successo crescente, specialmente tra Parigi e Londra, affermandosi innanzitutto come ritrattista dell’aristocrazia e dell’alta borghesia transatlantica.
Legato al ferrarese Boldini, allo statunitense Whistler e al francese Tissot da legami professionali se non d’amicizia, fu al centro del bel mondo internazionale, rivoluzionando la tipologia del ritratto moderno.
Il dottor Pozzi in casa, il Ritratto di Edouard e Marie-Louise Pailleron (1881), Le figlie di Edward Darley Boit (1882), fino al contestato perché ritenuto scandaloso Madame X (1884), sono le opere che ne garantirono l’affermazione, sancita da Garofano, giglio, giglio, rosa (1885-6), presentato trionfalmente alla Royal Accademy
.

Un’occasione per conoscere, o riconoscere, più da vicino un artista chiave della cultura europea.



LEZIONE INTRODUTTIVA: GIOVANNI BOLDINI E LE FRAGILI ICONE

13 aprile 2015

lunedì 13 aprile, dalle ore 17.45 alle ore 19.00
presso il Centro Congressi iCavour
via Cavour, 50A
con Giordana Buonamassa Stigliani
€ 13,00



Il pittore aveva saputo immortalare il moto delle ore nell’attimo luminoso in cui la donna aveva sentito caldo e aveva smesso di danzare, in cui l’albero era avvolto da un alone d’ombra, in cui le vele sembravano scivolare su uno smalto dorato. Ma proprio perché l’attimo gravava su di noi con tanta forza, quella tela così fissata nel tempo dava l’impressione di un’estrema fuggevolezza, si sentiva che presto la donna se ne sarebbe andata, le barche sarebbero sparite, l’ombra si sarebbe spostata; che la notte stava per scendere e il piacere per finire; che la vita passa e gli attimi, mostrati contemporaneamente con tutte le luci che vi si fondono, non si recuperano più”
(M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto)

Giovanni Boldini (Ferrara 1842 / Parigi 1931), interprete geniale del mondo frivolo e mondano della Belle Époque e dell’universo femminile in tutte le sue complesse contraddizioni, nel 1889 vince la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Parigi con il Ritratto di Emiliana Concha de Ossa, ottenendo il completo riconoscimento sulla scena artistica internazionale. Questo capolavoro segna la sua carriera in direzione di una concezione nuova e moderna del ritratto, nata dalla suggestione della pittura del Settecento inglese e della tradizione olandese, ma in grado di superare i modelli più innovativi dell’epoca.
In questa nostra lezione, la Dama di Biarritz, la cantante Charles Max, la sensuale demi-mondaine Madame de Florian, la diafana Elizabeth Drexel Lehr, la Contessa Speranza, l’algida Donna Franca Florio, Madame Eugéne L. Doyen, celebrano la femminilità in una galleria di immagini di indiscutibile fascino.
(Boldini. Lo spettacolo della modernità, catalogo della mostra, Forlì, 2015)



CORSO DI STORIA DELL’ARTE GENERALE: PITTURA TRA ‘600 E ‘700 IN LOMBARDIA. FRA GALGARIO E PITOCCHETTO: NUOVI REALISMI

09 marzo 2015

lunedì 9, 16, 23, 30 marzo, dalle ore 18.00 alle ore 19.00
presso il Centro Congressi iCavour
via Cavour, 50A
con Giordana Buonamassa Stigliani
€ 50,00

A seguito delle lezioni dedicate alla cultura del Seicento lombardo, continuiamo il nostro percorso di approfondimento sulle tematiche del realismo nella cultura figurativa nord italiana.


Dopo una lezione riepilogativa per riallacciare le fila con Milano, Bergamo e Brescia, presenteremo tre incontri indirizzati all’eccellente Giuseppe Ghislandi, noto come Fra Galgario (Bergamo 1655/1743) a seguito del suo ingresso nell’Ordine dei Frati Minimi francescani, e a Giacomo Ceruti, detto il Pitocchetto (Milano 1698/1767) per la sua propensione alla pittura degli umili.

Ci proponiamo di ripercorrere le origini della pittura di realismo, ben salda in Lombardia già prima dell’esordio di Caravaggio, e perdurante almeno per tutta la prima metà del sec. XVIII.
Conosceremo le motivazioni di ordine politico e storico, anche legate alla diffusione del giansenismo, che condurranno ad un nuovo atteggiamento nei riguardi della “povera gente” che assurgerà, da ora in poi, a nuovo soggetto di indagine artistica.



LEZIONE INTRODUTTIVA: “QUADRI BIZZARRISSIMI E CENE ALLEGRE”. VITA E OPERE DI GHERARDO DELLE NOTTI

23 febbraio 2015

lunedì 23 febbraio, dalle ore 17.45 alle ore 19.00
presso il Centro Congressi iCavour
via Cavour, 50A
con Giordana Buonamassa Stigliani
€ 12,00

Quando Gerrit van Honthorst se ne andò improvvisamente da Roma, nella tarda primavera del 1620 per fare ritorno nella natìa Utrecht, dovevano essere circa dieci anni che egli risiedeva in Italia. Probabilmente era giunto a Roma tra il 1610 e il 1611.
Il periodo dell’attività italiana del pittore è quello qualitativamente più ricco e denso di novità stilistiche. L’accostamento alla rivoluzione caravaggesca fu pressoché immediato e Honthorst diventò in poco tempo un grande protagonista: il suo stile si regolarizzò e raggiunse vette di mirabile virtuosismo, specialmente nelle scene a lume di notte, da cui il soprannome “Gherardo delle Notti”.

In occasione della mostra che la Galleria degli Uffizi gli dedica, primo evento espositivo monografico in Italia e in Europa, vi proponiamo una lezione per tornare nella Firenze seicentesca. Racconteremo specialmente le tele conviviali: la Cena con sponsali, la Buona ventura e la Cena con suonatore di liuto, capolavori riconosciuti nella fondazione di un nuovo genere pittorico, e proprietà del Granduca Cosimo II.



LEZIONE INTRODUTTIVA: GIORGIO DE CHIRICO METAFISICO

19 gennaio 2015

lunedì 19 gennaio, dalle ore 17.45 alle ore 19.00
presso il Centro Congressi iCavour
via Cavour, 50A
con Giordana Buonamassa Stigliani
€ 12,00

“Perché un’opera d’arte sia veramente immortale,
è necessario che esca completamente dai limiti dell’umano: 
il buon senso e la logica restano esclusi”
(G. de Chirico)

In occasione della visita guidata alla Fondazione Giorgio de Chirico (1888-1978) in Piazza di Spagna, si anticipano i contenuti della poetica del maestro con una lezione introduttiva. Ci proponiamo di analizzare il primo periodo della produzione di de Chirico, culminante con l’invenzione della pittura Metafisica, indagando le motivazioni che condussero al superamento delle poetiche simboliste, alla sua prima pittura nello stile di Böcklin, poi alla celebre “rivelazione” in Piazza Santa Croce a Firenze che aprirà nuove vie, filosofiche e pittoriche.
L’enigma dell’oracolo (1909-1910), L’enigma di un pomeriggio d’autunno (1910) e Autoritratto “Et quid ambo nisi quod enigma est” (1911), ci racconteranno i momenti iniziali del percorso, innanzitutto filosofico, che condurrà de Chirico alla prima mostra al Salon d’Automne parigino del 1912, in pieno clima d’avanguardia.



LEZIONE INTRODUTTIVA: GIOVANNI SEGANTINI

24 novembre 2014

lunedì 24 novembre, dalle ore 17.30 alle ore 19.00
presso il Centro Congressi iCavour
via Cavour, 50A
con Giordana Buonamassa Stigliani
€ 12,00

Giovanni Segantini (1858-1899), uno dei maggiori pittori europei di fine ‘800, ritrova grande e meritata notorietà con un’esposizione milanese che ne riconduce i capolavori a Palazzo Reale.
In occasione di questa mostra e del nostro prossimo viaggio a Milano, terremo una lezione introduttiva sulla vita, a tratti romanzata, e sulle opere, spesso di grande respiro, del pittore nato ad Arco di Trento e morto sullo Schafberg, in Engadina.
Orfano e reduce da un’infanzia infelice che non gli risparmiò neppure il riformatorio, Segantini riuscirà ad entrare all’Accademia di Brera dove l’amicizia con Vittore Grubicy lo introdurrà all'opera di Millet e alle ricerche divisioniste francesi, spingendolo nella direzione di un maggiore naturalismo. Dopo il trasferimento in Brianza, nel 1880, la tavolozza gradualmente si schiarirà portandolo a grandi esiti di pittura dal vero. Nel 1886 lascia l'Italia per Savognin, nel cantone dei Grigioni, da cui passerà in Engandina nel 1894. La fine lo coglierà prestissimo, a 41 anni, per un attacco di peritonite, lasciandolo indiscusso interprete del divisionismo e padre di capolavori assoluti come Le cattive madri, uno dei dipinti più celebri della Storia dell’Arte Italiana contemporanea.


CORSO DI STORIA DELL’ARTE GENERALE: “BASSIFONDI” LOMBARDI. PITTURA DEL ‘600

17 novembre 2014

lunedì 20, 27 ottobre, 3, 10, 17 novembre, dalle ore 18.00 alle ore 19.00
presso il Centro Congressi iCavour
via Cavour, 50A
con Giordana Buonamassa Stigliani

A seguito delle lezioni precedenti dedicate alla pittura del ‘600 a Roma, Napoli, Firenze, proponiamo un nuovo ciclo di cinque conversazioni dedicate alla storia e all’arte lombarda.
Giulio Cesare Procaccini, Morazzone e Daniele Crespi per Milano; Evaristo Baschenis e Fra’ Galgario a Bergamo; Faustino Bocchi e il Pitocchetto a Brescia: ci aiuteranno a tracciare una nuova geografia della pittura, nell’ambito della cultura di ascendenza borromaica, per la prima volta capace di volgere un nuovo occhio al mondo dei “diseredati” che entrano, con inedito realismo e veristica denuncia sociale, nella più alta produzione artistica.



LEZIONI INTRODUTTIVE: HANS MEMLING

13 ottobre 2014

lunedì 6 ottobre e lunedì 13 ottobre, dalle ore 18.00 alle ore 19.00
presso il Centro Congressi iCavour
via Cavour, 50A
con Giordana Buonamassa Stigliani

Nato tra il 1435 e il 1440 in un piccolo borgo tedesco nei pressi di Seligenstadt, Hans Memling diviene allievo di Rogier Van der Weyden a Bruxelles nel 1455, nella cui importante bottega graviterà fino alla morte del maestro nel 1464. Le notizie che abbiamo di Memling ci conducono al 1467, anno in cui, dopo il trasferimento a Bruges, comincia a lavorare al Trittico del Giudizio Universale, commissionato dal banchiere fiorentino Angelo Tani e da sua moglie Caterina Tanagli; la famosa pala, spedita in Italia via mare, nel 1473, viene però trafugata dai pirati e condotta a Danzica.
La straordinaria resa della pala per i Tani e il successivo ritratto per i coniugi Portinari, saranno l’oggetto principale delle nostre due lezioni introduttive, dove indagheremo sia i confini dell’arte fiamminga che i rapporti tra le Fiandre e Firenze. A seguito del suo trasferimento a Bruges, Memling diverrà il pittore preferito dei banchieri italiani, traendo grande vantaggio dalla reputazione della precedente generazione di Primitivi, in particolare Jan Van Eyck e Rogier Van der Weyden.

In occasione dell’elegante e raffinata esposizione ospitata presso le Scuderie del Quirinale dal prossimo 11 ottobre, Memling ci fornirà una sicura occasione di approfondimento dell’universale arte del Quattrocento europeo



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