Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone
JOHN STEINBECK
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RITORNO A ROMA: LA VALLE DEL COLOSSEO

27 giugno 2020

sabato 27 giugno, ore 18.30
presso l’Arco di Costantino
€ 15,00
n. max. partecipanti: 12
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza
con Giordana Buonamassa Stigliani

Nell’eternità tutto è inizio.
(Elias Canetti)

Non esiste figurativo “ritorno a Roma” senza il Colosseo.
L'area, racchiusa tra i colli della Velia, Palatino, Celio, Oppio e Fagutale, attraversata anticamente da un corso d'acqua, resta uno dei simboli più rappresentativi per la storia della città, in ogni epoca.
Gli esterni del Colosseo e lo Stagno di Nerone, le vicende dell’Arco di Costantino, le colonne del Tempio di Venere e Roma, la Meta Sudans, fino all’ingresso degli Orti Farnesiani (oggi accesso al Palatino), saranno gli incantevoli motivi per ritornare, all’ora del tramonto, in uno dei luoghi più amati al mondo.



RITORNO A ROMA: LA FONTANA DI TREVI

20 giugno 2020

sabato 20 giugno, ore 18.45 e 20.15
piazza dei Crociferi, presso la chiesa di S. Maria in Trivio
€ 15,00
n. max. partecipanti: 12
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza
con Giordana Buonamassa Stigliani

Nicola Salvi e Giuseppe Pannini realizzarono la Fontana di Trevi tra il 1732 e il 1762 in travertino e marmo, con completamenti in intonaco e stucco, rendendo questa Mostra terminale dell’Acquedotto Vergine - unico degli acquedotti antichi (19 a.C.) ininterrottamente in uso fino ai nostri giorni - la più nota delle fontane romane e la più famosa nel mondo per la sua scenografica monumentalità.
La realizzazione del monumento si deve a papa Clemente XII (1730-1740), che nel 1732 indisse un concorso al quale partecipano i maggiori artisti dell’epoca. Il vittorioso Salvi la pensò articolata come un arco di trionfo, con una profonda nicchia, digradante verso l’ampio bacino con la scogliera, vivificata dalla rappresentazione scultorea di numerose piante e dallo scorrere spettacolare dell’acqua. Al centro domina la statua di Oceano alla guida del cocchio a forma di conchiglia, trainato dal cavallo iroso e dal cavallo placido, frenati da due tritoni.

Noi andremo a dedicare un tardo pomeriggio ad uno dei luoghi storico artistici più celebrati del mondo. Per ascoltare, ancora incantati, la voce e i racconti dell’Acqua Vergine.



RITORNO A ROMA: LA SCALINATA DI TRINITÀ DEI MONTI

13 giugno 2020

sabato 13 giugno, ore 18.45 e 20,15
piazza di Spagna, presso la Barcaccia
€ 15,00
n. max. partecipanti: 12
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza
con Giordana Buonamassa Stigliani

[…] Le finestre sapranno
l’odore della pietra e dell’aria
mattutina. S’aprirà una porta.
Il tumulto delle strade
sarà il tumulto del cuore
nella luce smarrita.
Sarai tu – ferma e chiara.
(Cesare Pavese, “Passerò per Piazza di Spagna”)

Strappa applausi a scena aperta fin dall’inaugurazione nel 1725.
Eccola lì, la Scalinata di Trinità dei Monti, teatro straordinario con 300 anni ben portati, migliaia di visitatori, 11 rampe, 132 gradini in travertino che si precipitano giù come un torrente dalla collina del Pincio, fino alla Barcaccia berniniana in Piazza di Spagna.
Progettata da Francesco De Sanctis (Roma, 1679-1731) a balconi, curve e sfondi grandiosi tipici del tardo Barocco, è ancora una ribalta d’eccezione in cui svettano la chiesa e il convento della Trinità dei Monti.
Ci ritroveremo insieme in un luogo d’eccezione, un luogo tra i più belli al mondo.
Del resto, parafrasando Orazio, “Tu non vedrai nessuna cosa al mondo maggiore di Roma.



RITORNO A ROMA: PIAZZA NAVONA

06 giugno 2020

sabato 6 giugno, ore 18.45 e 20.30
piazza di San Pantaleo, presso il Museo di Roma-Palazzo Braschi
€15,00
n. max. partecipanti: 12
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza
con Giordana Buonamassa Stigliani

Se pò ffregà Ppiazza-Navona mia
e dde San Pietro e dde Piazza-de-Spaggna.
Cuesta nun è una piazza, è una campaggna,
un treàto, una fiera, un’allegria.
Va’ dda la Pulinara a la Corzía,
curri da la Corzía a la Cuccaggna:
pe ttutto trovi robba che sse maggna,
pe ttutto ggente che la porta via.
Cqua cce sò ttre ffuntane inarberate:
cqua una gujja che ppare una sentenza:
cqua se fa er lago cuanno torna istate.
Cqua ss’arza er cavalletto che ddispenza
sur culo a cchi le vò ttrenta nerbate,
e ccinque poi pe la bbonifiscenza.

(Giuseppe Gioacchino Belli, Roma, 1 febbraio 1833)


Dallo Stadio di Domiziano, alla Fontana dei Fiumi, alla Chiesa di S. Agnese in Agone, fino alle vicende di Palazzo Pamphilij: questo il nostro “ritorno a Roma”, per raccontarci di nuovo le storie della Piazza più frequentata del mondo.
Con noi saranno Bernini, Borromini e Girolamo Rainaldi, scelti come protagonisti di questo viaggio nell’universo scenografico e teatrale del pieno barocco romano.
Per celebrare ancora “l’incanto dello mondo”.



GRANDI MOSTRE: THE TORLONIA MARBLES. COLLECTING MASTERPIECES AI MUSEI CAPITOLINI

18 aprile 2020

sabato 18 aprile
appuntamento in piazza del Campidoglio, presso il Marc’Aurelio
orario e costo da definire
con Giordana Buonamassa Stigliani

www.fondazionetorlonia.org/it/torlonia-marbles
www.electa.it/mostre/the-torlonia-marbles/

Una grande mostra inaugura la nuova sede espositiva dei Musei Capitolini di Roma Capitale a Palazzo Caffarelli, tornati all’originario splendore grazie all’impegno della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. “The Torlonia Marbles. Collecting Masterpieces” espone novantasei eccezionali marmi della collezione Torlonia.
La scelta della sede è legata al tema del percorso espositivo, incentrato sulla storia del collezionismo, in cui la vicenda del Museo Torlonia alla Lungara (fondato dal principe Alessandro Torlonia nel 1875), con 620 pezzi catalogati, si inserisce con eccezionale rilevanza. La raccolta è infatti l’esito di una lunga serie di acquisizioni e di alcuni significativi spostamenti di sculture fra le varie residenze della famiglia.
I marmi Torlonia costituiscono uno spaccato altamente rappresentativo e privilegiato della storia del collezionismo di antichità in Roma dal XV al XIX secolo. Le sculture in mostra non sono solo insigni esempi di scultura antica (busti, rilievi, statue, sarcofagi ed elementi decorativi), ma anche il riflesso di un processo culturale – gli inizi del collezionismo di antichità e il passaggio dalla collezione al Museo – di fondamentale importanza: un processo in cui Roma e l’Italia hanno avuto un primato incontestabile. Perciò la mostra ripercorre il formarsi della raccolta Torlonia, e l’ultima delle sue cinque sezioni si lega in modo eloquente all’adiacente esedra dei bronzi e del Marco Aurelio nei Musei Capitolini, evidenziando il nesso fra gli inizi del collezionismo privato di antichità e il significato della donazione dei bronzi del Laterano al Comune da parte di Sisto IV nel 1471.



GRANDI MOSTRE: RAFFAELLO

25 marzo 2020

mercoledì 25 marzo, ore 17.00
Scuderie del Quirinale di Roma, via XXIV Maggio 16
€27,00
con Giordana Buonamassa Stigliani

www.scuderiedelquirinale.it

Le Scuderie del Quirinale presentano, dal 5 marzo al 2 giugno in collaborazione con la Galleria degli Uffizi, la mostra “
Raffaello”.
Un’esposizione monografica, con oltre duecento capolavori tra dipinti, disegni ed opere di confronto, dedicata a Raffaello nel cinquecentenario della sua morte, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520, all'età di appena 37 anni.
Il percorso, che trova ispirazione particolarmente nel fondamentale periodo romano di Raffaello che lo consacrò quale artista di grandezza ineguagliabile e leggendaria, racconta con ricchezza di dettagli tutto il suo complesso e articolato percorso creativo attraverso un vasto corpus di opere, per la prima volta esposte tutte insieme.



I COLORI DEL PALATINO: LA DOMUS DI AUGUSTO, LA CASA DI LIVIA E LA DOMUS TRANSITORIA DI NERONE

20 marzo 2020

venerdì 20 marzo, ore 09.40
via di San Gregorio 30, presso l’ingresso del Palatino
€32,00
n. massimo partecipanti: 12
con Giordana Buonamassa Stigliani

la prenotazione sarà valida solo con emissione del bonifico per l'importo della visita

www.coopculture.it

In un percorso culturale unico, di valore storico assoluto, accederemo al Palatino, con turni di visita riservati, per visitare la Domus di Augusto, la Casa di Livia, e la Domus Transitoria di Nerone.

Augusto ebbe sul Palatino la sua dimora, accanto a quella della consorte Livia, prima ancora della vittoria di Azio e dell’inizio del suo incontrastato dominio. Ma a seguito del trionfo riportato sul figlio di Pompeo Magno, Ottaviano, volendo realizzare sulla mitica collina una domus di impianto palaziale degna dell’alto personaggio ufficiale quale era divenuto, nell’anno 36 a.C. “acquistò”, come informa lo storico Velleio Patercolo, “per mezzo di intermediari numerose case per ampliare la sua”: è qui che scelse di abitare per oltre quarant’anni. Il percorso, altamente suggestivo, ci mostrerà anche gli spazi affrescati ritenuti l’antico studiolo dell’imperatore.

Nelle immediate vicinanze troveremo l'edificio noto come
Casa di Livia costruito, molto probabilmente, nella prima metà del I sec. a.C. Subì una sostanziale ristrutturazione (a cui si devono i meravigliosi affreschi visibili oggi) intorno al 30 a.C. L'edificio viene oggi assegnato a Livia, la moglie di Augusto, poiché sulle tubature in piombo ritrovate è inciso il nome del proprietario: IULIA AUGUSTA.

Lo storico Svetonio racconta come uno scandalo il grande impegno dedicato da Nerone all’edificazione del suo palazzo privato: la
Domus Transitoria
, che permetteva di “transitare" dal Palatino all’Esquilino, seguita, dopo l’incendio del 64 d.C., dalla Domus Aurea. E infatti le pitture, gli stucchi e i marmi che decorano questi ambienti anticipano per magnificenza quelli della stessa Domus Aurea. Il progetto di valorizzazione scientifica, che potenzia la comprensione del monumento agli occhi del pubblico, si avvale di tre installazioni multimediali/proiezioni che restituiscono l’atmosfera dei luoghi, lo sfarzo e la preziosità dei decori che li caratterizzava.
In particolare, una postazione consente di indossare un visore per la realtà virtuale con cui si osserverà una ricostruzione realistica del triclinio e del ninfeo.



GRANDI MOSTRE: RAFFAELLO

18 marzo 2020

mercoledì 18 marzo, ore 17.40
Scuderie del Quirinale di Roma, via XXIV Maggio 16
€27,00
con Giordana Buonamassa Stigliani

www.scuderiedelquirinale.it

Le Scuderie del Quirinale presentano, dal 5 marzo al 2 giugno in collaborazione con la Galleria degli Uffizi, la mostra “Raffaello”.

Un’esposizione monografica, con oltre duecento capolavori tra dipinti, disegni ed opere di confronto, dedicata a Raffaello nel cinquecentenario della sua morte, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520, all'età di appena 37 anni.
Il percorso, che trova ispirazione particolarmente nel fondamentale periodo romano di Raffaello che lo consacrò quale artista di grandezza ineguagliabile e leggendaria, racconta con ricchezza di dettagli tutto il suo complesso e articolato percorso creativo attraverso un vasto corpus di opere, per la prima volta esposte tutte insieme.



GRANDI MOSTRE: CANOVA. ETERNA BELLEZZA

15 febbraio 2020

sabato 15 febbraio, ore 10.40
Palazzo Braschi, all’interno del cortile
€24,00 rid. €22,00 
con Giordana Buonamassa Stigliani

www.museodiroma.it/it/mostra-evento/canova-eterna-bellezza

Per Antonio Canova (Possagno, 1757 – Venezia, 1822), Roma, fra Settecento e Ottocento, fu la fucina del proprio genio e l’inesauribile fonte di ispirazione. Un rapporto, quello tra lo scultore e la capitale, che emerge in una miriade di aspetti unici e irripetibili.
Incorniciate all’interno di un allestimento dall’eccezionale effetto scenografico, oltre 170 opere di Canova, e artisti a lui coevi, animano le sale del Museo di Roma in Palazzo Braschi: l’esposizione capitolina racconta in 13 sezioni l’arte canoviana e il contesto storico e culturale che lo scultore trovò nell’Urbe, al suo arrivo nel 1779.
A definire la trama del racconto, preziosi prestiti provenienti da importanti Musei e collezioni: l’Ermitage di San Pietroburgo, i Musei Vaticani e Capitolini, la Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno, il Museo Correr di Venezia e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, solo per citarne alcuni.



GRANDI MOSTRE: VALADIER. SPLENDORE NELLA ROMA DEL SETTECENTO

02 febbraio 2020

domenica 2 febbraio, ore 16.30
€18,00
numero massimo partecipanti: 15
con Giordana Buonamassa Stigliani
piazzale del Museo Borghese, davanti all’ingresso della Galleria
(si avverte che alla Galleria Borghese è obbligatorio il servizio guardaroba per borse medie, grandi o zaini; si consiglia l’uso di borse di dimensioni molto piccole per evitare le file alla consegna e al ritiro)

www.galleriaborghese.beniculturali.it/it/mostra/valadier-splendore-nella-roma-del-settecento

La Galleria Borghese rende tributo a Luigi Valadier (1726-1785), protagonista del rinnovamento del gusto a Roma alla metà del ‘700, e padre del celebre architetto Giuseppe Valadier.


LA BASILICA DI SANT’APOLLINARE ALLE TERME NERONIANE – ALESSANDRINE

01 febbraio 2020

sabato 1 febbraio, ore 11.00
piazza di Sant’Apollinare 49
€12,00
con Giordana Buonamassa Stigliani

Nel cuore del rione Ponte, tra Piazza Navona e Palazzo Altemps, la Basilica di Sant'Apollinare alle Terme Neroniane-Alessandrine è un vero scrigno di marmi preziosissimi.
Fondata da papa Adriano I intorno al 780, su resti di preesistenze di epoca romana riferibili alle terme Neroniane-Alessandrine, fu centro monastico di rilievo per monaci basiliani in fuga da Costantinopoli.
L’edificio antico fu ricostruito e rinnovato nelle forme attuali da Ferdinando Fuga per volontà di papa Benedetto XIV Lambertini, tra il 1742 e il 1748. A questa data risale l'altare maggiore, con Crocifisso e candelabri di Luigi Valadier.
Con la riedificazione, Sant'Apollinare divenne parte di un vasto complesso edilizio che fu sede del Collegio Germanico-Ungarico dei Gesuiti dal 1574 al 1773, e poi sede del Pontificio istituto di Sant'Apollinare. Dal 1992 l'intera struttura, compresa la chiesa - che sono di proprietà della Santa Sede - è stata data in affitto alla Prelatura dell'Opus Dei, che vi ha installato la sua Pontificia Università della Santa Croce.
Vi è sepolto Giacomo Carissimi, compositore italiano di musica barocca, e maestro di cappella di Sant'Apollinare.



GRANDI MOSTRE: BACON | FREUD. LA SCUOLA DI LONDRA. OPERE DELLA TATE

19 gennaio 2020

domenica 19 gennaio, ore 10.45
Chiostro del Bramante, via Arco della Pace
€22,00
con Giordana Buonamassa Stigliani

www.chiostrodelbramante.it

Il prossimo autunno il Chiostro del Bramante presenterà le opere più significative di due pittori dalla personalità e produzione straordinaria: Lucian Freud (1922-2011) e Francis Bacon (1909-1992), i maggiori esponenti della Scuola di Londra e icone indiscusse della loro generazione
.

Giungeranno a Roma opere eccezionali, interamente dalla collezione della Tate Modern che, per la prima volta in assoluto nella sua storia, ha concesso in prestito importanti capolavori
.

Accanto a Bacon e Freud troveremo Michael Andrews, Frank Auerbach, Leon Kossoff e Paula Rego: artisti che hanno segnato più epoche, utilizzando la pittura per raccontare la vita. Provenienti da tutta Europa, si ritroveranno nella cosmopolita Londra e daranno vita ad alcuni dei capitoli più brillanti della pittura contemporanea
.



GRANDI MOSTRE: IMPRESSIONISTI SEGRETI

13 ottobre 2019

domenica 13 ottobre, ore 16,15
Palazzo Bonaparte, piazza Venezia 5
€24,00
con Giordana Buonamassa Stigliani

www.mostrepalazzobonaparte.it

Palazzo Bonaparte in Piazza Venezia risale al 1677, ma il nome gli deriva dalla sua inquilina più celebre, Letizia Bonaparte, madre di Napoleone, che lo acquistò nel 1818 abitandovi fino alla morte, nel 1836. A “Madame Mère” si devono dipinti, decori e i pavimenti veneziani che si mescolano a stucchi e affreschi del ‘700.

Per celebrare l’apertura del Palazzo – che Generali Italia rende fruibile quale nuovo spazio “Generali Valore Cultura” – nelle meravigliose sale del piano nobile dove visse Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone Bonaparte, saranno esposte oltre 50 opere di artisti tra cui Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro, Sisley, Caillebotte, Morisot, Gauguin, Signac: tesori nascosti al più vasto pubblico, provenienti da collezioni private raramente accessibili e concessi eccezionalmente per questa mostra.
La cura dell’esposizione è affidata a due esperte di fama internazionale: Claire Durand-Ruel, discendente di Paul Durand-Ruel, colui che ridefinì il ruolo del mercante d’arte e primo sostenitore degli impressionisti; e Marianne Mathieu, direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet di Parigi.



MOSTRE PREZIOSE: IL CLASSICO SI FA POP. DI SCAVI, COPIE E ALTRI PASTICCI

09 febbraio 2019

sabato 9 febbraio, ore 10.30
Palazzo Massimo, largo di Villa Peretti 2,
€12,00
con Giordana Buonamassa Stigliani


Quella dell’atelier di Giovanni Trevisan (1735-1803), detto il Volpato, è una storia che nasce da una scoperta nel rione Monti a Roma, e che racconta gusti, forme e mode dell’antico. Parte dall’età classica e arriva ai giorni nostri, passando per la stagione del Grand Tour, quando nasce il gusto per il souvenir. È questa la trama della mostra “Il classico si fa pop. Di scavi, copie e altri pasticci”, di cui visiteremo la sezione principale allestita in Palazzo Massimo.

La rassegna è stata pensata per il grande pubblico, con un allestimento ad effetto che ricorre a proiezioni e magici giochi di luci e ombre per moltiplicare e scandire forme e trasformazioni, a partire dalla narrazione di Volpato e della sua fabbrica di ceramiche. 
Noto artista e incisore, amico di Antonio Canova e di Angelica Kaufmann, Volpato contava tra i suoi clienti il re Gustavo III di Svezia e l’imperatrice Caterina II di Russia. Realizzava prodotti raffinati, tra cui maestosi centrotavola, per il pubblico colto del Grand Tour, utilizzando il biscuit, materiale dall’aspetto simile al marmo.

A Palazzo Massimo viene messo in particolare evidenza il tema della serialità artistica in tutta la sua complessa varietà. Gli stessi Discoboli, qui conservati, dimostrano anche per l’età classica l’esistenza della riproduzione di opere d’arte da originali greci. Sono circa una ventina gli esemplari antichi arrivati fino a noi e cinque di essi sono in mostra per mettere in evidenza il concetto di moltiplicazione. Modello antico, versione neoclassica e contemporanea si fronteggiano, con significati distanti tra loro.

L’esposizione si rivelerà assai significata per una lettura trasversale del significato dell’opera e dell’immagine. 


GRANDI MOSTRE: PICASSO. LA SCULTURA

03 febbraio 2019

domenica 3 febbraio, ore 14.30
piazzale del Museo Borghese, davanti all’ingresso della Galleria
€14,00
con Giordana Buonamassa Stigliani

www.galleriaborghese.beniculturali.it/it/mostra/picasso-la-scultura


La Galleria Borghese dedica la prima mostra in Italia a Picasso scultore con
56 capolavori realizzati dal 1905 al 1964, fotografie di atelier inedite e video che raccontano il contesto in cui le sculture sono nate
.

Fu durante il suo viaggio a Roma e a Napoli nel 1917 che Picasso ebbe modo di confrontarsi per la prima volta con la scultura dell’antichità romana, con il Rinascimento, ma anche con le pitture murali pompeiane. Una visita alla Galleria Borghese gli permise di studiare le sculture di Bernini, del quale ritrovò le opere anche nella Basilica di San Pietro in Vaticano, che gli svelò inoltre il Michelangelo della Cappella Sistina
.

La mostra alla Galleria Borghese terrà conto della sua esperienza di contatto con l’arte italiana per tornare a riflettere su grandi temi legati alla pittura e soprattutto alla scultura dal Rinascimento in avanti.



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