Non si viaggia per viaggiare, ma per aver viaggiato
ALPHONSE KARR
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Torino e Mantegna
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GRANDI MOSTRE: IMPRESSIONISTI SEGRETI

14 dicembre 2019

sabato 14 dicembre, ore 9,45
Palazzo Bonaparte, piazza Venezia 5
€25,00
con Giordana Buonamassa Stigliani

www.mostrepalazzobonaparte.it

Palazzo Bonaparte in Piazza Venezia risale al 1677, ma il nome gli deriva dalla sua inquilina più celebre, Letizia Bonaparte, madre di Napoleone, che lo acquistò nel 1818 abitandovi fino alla morte, nel 1836. A “Madame Mère” si devono dipinti, decori e i pavimenti veneziani che si mescolano a stucchi e affreschi del ‘700.

Per celebrare l’apertura del Palazzo – che Generali Italia rende fruibile quale nuovo spazio “Generali Valore Cultura” – nelle meravigliose sale del piano nobile dove visse Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone Bonaparte, saranno esposte oltre 50 opere di artisti tra cui Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro, Sisley, Caillebotte, Morisot, Gauguin, Signac: tesori nascosti al più vasto pubblico, provenienti da collezioni private raramente accessibili e concessi eccezionalmente per questa mostra.
La cura dell’esposizione è affidata a due esperte di fama internazionale: Claire Durand-Ruel, discendente di Paul Durand-Ruel, colui che ridefinì il ruolo del mercante d’arte e primo sostenitore degli impressionisti; e Marianne Mathieu, direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet di Parigi.



GRANDI MOSTRE: MEDARDO ROSSO

15 dicembre 2019

domenica 15 dicembre, h. 11.00
Palazzo Altemps, piazza di Sant’Apollinare 46
€25,00
con Giordana Buonamassa Stigliani

www.electa.it/mostre/medardo-rosso/

La mostra vuole essere l’occasione di una riflessione ampia sulla scultura, avvalendosi dell’accostamento delle opere di Medardo Rosso (Torino, 1858 – Milano, 1928) con alcuni dei massimi capolavori della classicità custoditi nel Museo di Palazzo Altemps.

L’esposizione, nelle sale del primo piano, evidenzia la straordinaria originalità di Rosso nello sperimentare utilizzi assolutamente inediti dei materiali e la conseguente varietà nella resa materica di cera, gesso o bronzo, a lui congeniali nell’evidenziare quello che egli stesso definì “spazio fuggitivo della frazione di un secondo”.
Saranno esposte anche le fotografie di Rosso. Infatti, a partire soprattutto dalla fine dell’Ottocento, la fotografia assume per l’artista torinese il senso di una ricerca autonoma e compiuta, occasione di uno studio sulla materia e sulla luce, ormai svincolato dal confronto col vero.
Il percorso della mostra intende offrire anche un’occasione di dialogo con l’antichità, inserendo all’interno di questi straordinari ambienti alcune testimonianze del rapporto di Rosso con l’antico.



GRANDI MOSTRE: BACON | FREUD. LA SCUOLA DI LONDRA. OPERE DELLA TATE

19 gennaio 2020

domenica 19 gennaio, ore 10.45
Chiostro del Bramante, via Arco della Pace
€25,00
con Giordana Buonamassa Stigliani

www.chiostrodelbramante.it

Il prossimo autunno il Chiostro del Bramante presenterà le opere più significative di due pittori dalla personalità e produzione straordinaria: Lucian Freud (1922-2011) e Francis Bacon (1909-1992), i maggiori esponenti della Scuola di Londra e icone indiscusse della loro generazione
.

Giungeranno a Roma opere eccezionali, interamente dalla collezione della Tate Modern che, per la prima volta in assoluto nella sua storia, ha concesso in prestito importanti capolavori
.

Accanto a Bacon e Freud troveremo Michael Andrews, Frank Auerbach, Leon Kossoff e Paula Rego: artisti che hanno segnato più epoche, utilizzando la pittura per raccontare la vita. Provenienti da tutta Europa, si ritroveranno nella cosmopolita Londra e daranno vita ad alcuni dei capitoli più brillanti della pittura contemporanea
.



LA BASILICA DI SANT’APOLLINARE ALLE TERME NERONIANE – ALESSANDRINE

01 febbraio 2020

sabato 1 febbraio, ore 11.00
piazza di Sant’Apollinare 49
€15,00
con Giordana Buonamassa Stigliani

Nel cuore del rione Ponte, tra Piazza Navona e Palazzo Altemps, la Basilica di Sant'Apollinare alle Terme Neroniane-Alessandrine è un vero scrigno di marmi preziosissimi.
Fondata da papa Adriano I intorno al 780, su resti di preesistenze di epoca romana riferibili alle terme Neroniane-Alessandrine, fu centro monastico di rilievo per monaci basiliani in fuga da Costantinopoli.
L’edificio antico fu ricostruito e rinnovato nelle forme attuali da Ferdinando Fuga per volontà di papa Benedetto XIV Lambertini, tra il 1742 e il 1748. A questa data risale l'altare maggiore, con Crocifisso e candelabri di Luigi Valadier.
Con la riedificazione, Sant'Apollinare divenne parte di un vasto complesso edilizio che fu sede del Collegio Germanico-Ungarico dei Gesuiti dal 1574 al 1773, e poi sede del Pontificio istituto di Sant'Apollinare. Dal 1992 l'intera struttura, compresa la chiesa - che sono di proprietà della Santa Sede - è stata data in affitto alla Prelatura dell'Opus Dei, che vi ha installato la sua Pontificia Università della Santa Croce.
Vi è sepolto Giacomo Carissimi, compositore italiano di musica barocca, e maestro di cappella di Sant'Apollinare.



GRANDI MOSTRE: VALADIER. SPLENDORE NELLA ROMA DEL SETTECENTO

02 febbraio 2020

domenica 2 febbraio, ore 16.30
€22,00
numero massimo partecipanti: 15
con Giordana Buonamassa Stigliani
piazzale del Museo Borghese, davanti all’ingresso della Galleria
(si avverte che alla Galleria Borghese è obbligatorio il servizio guardaroba per borse medie, grandi o zaini; si consiglia l’uso di borse di dimensioni molto piccole per evitare le file alla consegna e al ritiro)

www.galleriaborghese.beniculturali.it/it/mostra/valadier-splendore-nella-roma-del-settecento

La Galleria Borghese rende tributo a Luigi Valadier (1726-1785), protagonista del rinnovamento del gusto a Roma alla metà del ‘700, e padre del celebre architetto Giuseppe Valadier.


GRANDI MOSTRE: CANOVA. ETERNA BELLEZZA

15 febbraio 2020

sabato 15 febbraio, ore 10.40
Palazzo Braschi, all’interno del cortile
€25,00 rid. €23,00 
con Giordana Buonamassa Stigliani

www.museodiroma.it/it/mostra-evento/canova-eterna-bellezza

Per Antonio Canova (Possagno, 1757 – Venezia, 1822), Roma, fra Settecento e Ottocento, fu la fucina del proprio genio e l’inesauribile fonte di ispirazione. Un rapporto, quello tra lo scultore e la capitale, che emerge in una miriade di aspetti unici e irripetibili.
Incorniciate all’interno di un allestimento dall’eccezionale effetto scenografico, oltre 170 opere di Canova, e artisti a lui coevi, animano le sale del Museo di Roma in Palazzo Braschi: l’esposizione capitolina racconta in 13 sezioni l’arte canoviana e il contesto storico e culturale che lo scultore trovò nell’Urbe, al suo arrivo nel 1779.
A definire la trama del racconto, preziosi prestiti provenienti da importanti Musei e collezioni: l’Ermitage di San Pietroburgo, i Musei Vaticani e Capitolini, la Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno, il Museo Correr di Venezia e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, solo per citarne alcuni.