La nostra meta non è mai un luogo, piuttosto un nuovo modo di vedere le cose
HENRY MILLER
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BISANZIO A ROMA: LA BASILICA DI SANTA PRASSEDE E IL SACELLO DI SAN ZENONE

05 dicembre 2020

sabato 5 dicembre, ore 10.00
via di Santa Prassede
€15,00
n. massimo partecipanti: 15
con Giordana Buonamassa Stigliani
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza

La basilica ha origini molto antiche.
Attorno a Santa Maria Maggiore sorsero molte chiese, tra cui, come attesta una lapide del 491, un titulus Praxedis che si riferisce alle vicende della famiglia del senatore Pudente (I secolo d.C.), che la tradizione vuole tra le prime persone avvicinate a Roma dall'apostolo Paolo. Con Pudente si convertirono alla parola di Cristo anche le figlie, Pudenziana e Prassede.
La basilica è ancora di grandiosa bellezza: letteralmente rifulgono i mosaici del catino absidale, dell’arco absidale e dell’arco trionfale, risalenti al rifacimento commissionato nel IX secolo da papa Pasquale I.
A questo si aggiunge un miracolo di splendore e di conservazione: il sacello di San Zenone, luogo funerario che Pasquale I volle per la madre Teodora, dedicato al martire romano Zenone.
Per noi, viene a rappresentare uno dei rari esempi di cappella romana del IX secolo completamente rivestita di mosaici in stile bizantino.



MEDIOEVO ROMANO: LA BASILICA DI SANTA MARIA IN COSMEDIN E LA BOCCA DELLA VERITÀ

06 dicembre 2020

domenica 6 dicembre, ore 15.30
piazza della Bocca della Verità
€15,00
n. massimo partecipanti: 15
con Giordana Buonamassa Stigliani
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza

Fin dal VI secolo risulta attestato in questo luogo il culto cristiano.
La basilica, frutto dell'ampliamento sotto papa Adriano I (772-790), fu poi oggetto di un importante rifacimento nel 1123: è ritenuta uno dei rari esempi di architettura sacra del XII secolo a Roma.
La scansione spaziale in tre navate senza transetto, la copertura a capriate, il ricco pavimento cosmatesco splendidamente conservato, la pergola marmorea della schola cantorum, il ciborio gotico di Deodato di Cosma, gli affreschi e i mosaici, rendono questo complesso basilicale un vero palinsesto del Medioevo romano.
Naturalmente, non potremo trascurare la presenza, nel nartece, della celeberrima Bocca della Verità di cui andremo ad indagare le notizie storiche accertate.