Non ci si rende conto di quanto sia bello viaggiare, finché non si torna a casa e si posa la testa sul vecchio, caro cuscino
LIN YUTANG
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Taddeo di Bartolo a Perugia
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CAMPO CARLEO E VIA ALESSANDRINA: DUEMILA ANNI DI STORIE NEL RIONE MONTI

10 agosto 2020

lunedì 10 agosto, ore 19.15
presso la chiesa di Santa Maria ai Monti, in via Madonna dei Monti
€15,00
n. max. partecipanti: 18
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza
con Giordana Buonamassa Stigliani

Via di Campo Carleo è la via che collega la Salita del Grillo al Foro di Augusto. Oggi vi passa una moderna passerella metallica, suggestiva e romantica, sospesa su duemila anni di antichità. In quest’area sorgevano Santa Maria in Campo Carleo e Sant’Urbano in Campo Carleo, due chiese scomparse ma che attestavano la rilevanza del luogo.
Noi ci incontreremo davanti alla Madonna dei Monti, percorreremo l’omonima via e, tramite via Baccina e la nascosta via degli Ibernesi, giungeremo alla Casa dei Cavalieri di Rodi, per poi passare su via Alessandrina e concludere ai Fori Imperiali.
Un itinerario profondamente romano e che attraversa il Rione Monti e secoli di storie.



IL TEMPO DI CARAVAGGIO. CAPOLAVORI DELLA COLLEZIONE ROBERTO LONGHI AI MUSEI CAPITOLINI

13 agosto 2020

giovedì 13 agosto, ore 16.45
presso il Marco Aurelio, piazza del Campidoglio
€15,00 + costo del biglietto €15,50
per possessori MIC: biglietto e prenotazione gratuiti
(al momento della prenotazione fornire numero di tessera MIC)
n. max. partecipanti: 10
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza
con Giordana Buonamassa Stigliani

www.museicapitolini.org

In mostra ai Musei Capitolini in Palazzo Caffarelli è il famoso Ragazzo morso da un ramarro del Caravaggio, accompagnato da oltre quaranta dipinti degli artisti che nel secolo XVII hanno subito in varia misura l’influsso dalla sua rivoluzione figurativa
.

La mostra, curata da Maria Cristina Bandera direttore scientifico della Fondazione Longhi, è dedicata alla raccolta dei dipinti caravaggeschi del grande storico dell’arte e collezionista Roberto Longhi (Alba 1890 – Firenze 1970), di cui ricorre nel 2020 il cinquantenario della scomparsa.
Nella sua dimora fiorentina, villa “Il Tasso” raccolse un numero notevole di opere dei maestri di tutte le epoche che furono per lui occasione di ricerca. Tra queste, il nucleo più rilevante e significativo è senza dubbio quello che comprende le opere del Caravaggio e dei suoi seguaci. Lo storico dell’arte si dedicò allo studio del Caravaggio, all’epoca uno dei pittori “meno conosciuti dell’arte italiana”, già a partire dalla tesi di laurea, nel 1911.
Incontreremo Bartolomeo Passarotti, Carlo Saraceni, Angelo Caroselli, Gherardo delle Notti, ed altri “compagni di strada”, a illuminarci sulla via del reale aperta da Caravaggio
.



IL GIANICOLO: STORIE DI ALTRE REPUBBLICHE

16 agosto 2020

domenica 16 agosto, ore 19.15
presso il Fontanone del Gianicolo
€15,00
n. max. partecipanti: 18
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza
con Giordana Buonamassa Stigliani

Muovendo dal Fontanone dell’Acqua Paola, coprendo un percorso di quasi 500 metri, raggiungeremo la terrazza del Gianicolo da dove abbracceremo una larga veduta sulla “città più bella del mondo”.
Considerato l’ottavo colle di Roma, il Gianicolo è luogo ricco di storia, leggende, racconti e suggestioni: il nome, secondo la tradizione, deriverebbe dal dio Giano che qui avrebbe fondato un centro abitato.
Situato sulla riva destra del Tevere, in territorio originariamente etrusco, sarebbe stato occupato e annesso a Roma da Anco Marzio che l'avrebbe fortificato e collegato alla città tramite il Ponte Sublicio.

Nella nostra passeggiata guidata, ripercorreremo insieme secoli di importanti vicende, fino al 1849 e alla breve stagione della Repubblica Romana. Diventato lo scenario della battaglia in cui Garibaldi contrastò le truppe francesi, la sua cima oggi ospita Garibaldi e Anita, omaggio a pagine intense di patriottismo italiano che qualificano il colle come memoriale del nostro Risorgimento.



NEL SEGNO DI RAFFAELLO: LA CAPPELLA CHIGI E LA CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PACE

21 agosto 2020

venerdì 21 agosto, ore 16.30
presso la chiesa, via Arco della Pace 5
€15,00 
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza
con Giordana Buonamassa Stigliani

Al posto di una cappella intitolata a Sant'Andrea de Aquaricariis, nel 1482, per voto di papa Sisto IV Della Rovere, venne edificata una chiesa dedicata a Maria: si voleva ricordare un'immagine della Vergine che aveva sanguinato proprio in questo luogo. Il pontefice, colpito dell'evento, promise che se la congiura dei Pazzi, in cui era coinvolto, non avesse portato alla guerra che si temeva, avrebbe fatto costruire qui una grande chiesa dedicata alla Madonna e alla Pace. L'autore di questo nuovo progetto non è noto: si pensa a Baccio Pontelli o a Meo del Caprino.
Nel 1656, papa Alessandro VII Chigi farà restaurare l'edificio da Pietro da Cortona, che aggiungerà la celebre facciata barocca pensata come un palcoscenico teatrale.
Oltre che sulle vicende costruttive e sulla storia dell’eccezionale edificio, paradigma dell’architettura romana, ci soffermeremo sulla Cappella Chigi, che Raffaello progettò per il banchiere senese Agostino. Di mano del maestro è il celebre affresco con le “Sibille e angeli” (1514).



GRANDI MOSTRE: RAFFAELLO

24 agosto 2020

lunedì 24 agosto, ore 20.35
Scuderie del Quirinale di Roma, via XXIV Maggio 16
€35,00
n. max. partecipanti: 9
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza
con Giordana Buonamassa Stigliani
posti esauriti

www.scuderiedelquirinale.it

Le Scuderie del Quirinale presentano, dal 5 marzo al 30 agosto in collaborazione con la Galleria degli Uffizi, la mostra “Raffaello”.
Un’esposizione monografica, con oltre duecento capolavori tra dipinti, disegni ed opere di confronto, dedicata a Raffaello nel cinquecentenario della sua morte, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520, all'età di appena 37 anni.
Il percorso, che trova ispirazione particolarmente nel fondamentale periodo romano di Raffaello che lo consacrò quale artista di grandezza ineguagliabile e leggendaria, racconta con ricchezza di dettagli tutto il suo complesso e articolato percorso creativo attraverso un vasto corpus di opere, per la prima volta esposte tutte insieme.



GRANDI MOSTRE: RAFFAELLO

25 agosto 2020

martedì 25 agosto, ore 20.10
Scuderie del Quirinale di Roma, via XXIV Maggio 16
€35,00
n. max. partecipanti: 9
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza
con Giordana Buonamassa Stigliani

posti esauriti

www.scuderiedelquirinale.it

Le Scuderie del Quirinale presentano, dal 5 marzo al 30 agosto in collaborazione con la Galleria degli Uffizi, la mostra “Raffaello”.
Un’esposizione monografica, con oltre duecento capolavori tra dipinti, disegni ed opere di confronto, dedicata a Raffaello nel cinquecentenario della sua morte, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520, all'età di appena 37 anni.
Il percorso, che trova ispirazione particolarmente nel fondamentale periodo romano di Raffaello che lo consacrò quale artista di grandezza ineguagliabile e leggendaria, racconta con ricchezza di dettagli tutto il suo complesso e articolato percorso creativo attraverso un vasto corpus di opere, per la prima volta esposte tutte insieme.



NEL SEGNO DI RAFFAELLO: LA CAPPELLA CHIGI E LA BASILICA DI SANTA MARIA DEL POPOLO

29 agosto 2020

sabato 29 agosto, ore 10.40
presso la basilica, in Piazza del Popolo
€15,00 
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza
con Giordana Buonamassa Stigliani

www.smariadelpopolo.com/it/

Sorta in un’area periferica e semi desertica che la tradizione vuole fosse il sepolcro della famiglia dei Domizi e dove fu sepolto Nerone, Santa Maria del Popolo venne iniziata da papa Pasquale II, nel 1099: si cominciò da una cappella che celebrasse la liberazione del Santo Sepolcro a opera dei crociati, anche se la tradizione vuole che la Vergine apparve in sogno al papa chiedendo di costruire una cappella proprio là dove era sepolto il nefasto imperatore il cui fantasma infestava la zona.
Nel 1235, papa Gregorio IX vi trasferiva dal Laterano l’immagine della Vergine dipinta da S. Luca, tuttora sull’altare maggiore, mentre l’antica cappellina veniva trasformata in chiesa per il provvisorio insediamento dei Francescani.
Nella seconda metà del XV secolo, l’edificio fu completamente ricostruito per ordine di Papa Sisto IV, divenendo una delle prime chiese rinascimentali a Roma.
Già nel 1500 si ebbero i primi interventi e rifacimenti: Bramante realizzò il coro absidato a forma di conchiglia, mentre Raffaello si dedicava al progetto della Cappella Chigi, su commissione del banchiere Agostino. Il Sanzio disegnò l'architettura a pianta centrale e curò i cartoni per i mosaici della cupola, avviando l’impresa successivamente al cantiere della Villa Farnesina alla Lungara. L’opera venne proseguita dal Lorenzetto, da Sebastiano del Piombo e Francesco Salviati per la pala d’altare con la Nascita della Vergine, dipinta a olio su blocchi di peperino.
L’insieme sarà completato da Bernini solo nel 1652-1656, per l'allora cardinale Fabio Chigi, poi papa Alessandro VII.

Insuperata e imprescindibile resta anche la Cappella Cerasi, con la Crocifissione di San Pietro (1601) e la Conversione di San Paolo (1600- 1601) di Caravaggio.



FASTI IMPERIALI: DA TRAIANO A MUSSOLINI

02 settembre 2020

mercoledì 2 settembre, ore 19.00
presso la Colonna Traiana
€15,00
n. max. partecipanti: 18
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza
con Giordana Buonamassa Stigliani

Un nuovo itinerario, per raccordare le fila della storia: da Traiano a Mussolini in pochi passi, nella scena dei Fori Imperiali.
Cominceremo con la Colonna Traiana, che celebra la conquista della Dacia da parte dell'imperatore (98-117). Prima colonna coclide mai innalzata, venne collocata nel Foro di Traiano, in un ristretto cortile alle spalle della Basilica Ulpia, forse fra due biblioteche, dove un doppio loggiato ai lati ne facilitava la lettura. Fu considerata da subito una novità assoluta e divenne il punto di arrivo per il rilievo storico romano: qui si assiste, per la prima volta nell'arte romana, a un'espressione artistica autonoma in ogni suo aspetto.
La chiesa del Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano, risalente al 1736, e la chiesa di Santa Maria di Loreto, opera di Antonio da Sangallo il Giovane edificata dal 1507, faranno da prestigiosa cornice storica.
Nelle immediate vicinanze era la piccola Piazza Macel de’ Corvi, caratterizzata da abitazioni popolari di origine medievale: una di queste era la modesta casa dove Michelangelo Buonarroti visse per oltre trent'anni, dal 1531 sino alla morte, mentre sulla via omonima adiacente abitò l'architetto Giulio Romano.
La piazza fu demolita intorno al 1902, per i lavori dell'espansione di piazza Venezia e alla valorizzazione del Vittoriano, edificato tra il 1885 e il 1935, con un lungo cantiere diretto per vent’anni da Giuseppe Sacconi.



PANTHEON. OMAGGIO A RAFFAELLO

04 settembre 2020

venerdì 4 settembre, ore 17.00
presso il Pantheon
€15,00
n. max. partecipanti: 12
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza
con Giordana Buonamassa Stigliani

https://www.pantheonroma.com

Il Pantheon rappresenta, da più di duemila anni, l'espressione massima della gloria di Roma. La sua storia si lega in maniera indissolubile allo sviluppo della città eterna di cui è immagine nei secoli.
Nel 27 a.C. Marco Vipsanio Agrippa, genero, amico e collaboratore di Augusto, fece costruire il tempio, dedicandolo alle sette divinità planetarie: a queste si deve il nome di “Pantheon”.
L’edificio originario, che doveva essere di dimensioni ridotte rispetto a quello attuale, fu riedificato da Adriano tra il 118 ed il 125 d.C. Nel ricostruirlo, venne rovesciato l'orientamento dell’edificio di 180 gradi e si aprì, dinanzi al nuovo tempio, una grande piazza porticata.
Fu ispirazione dei più grandi artisti dell’intera storia dell’arte, tanto che Raffaello volle farne il luogo della propria sepoltura.
In questa nostra visita in interni, racconteremo la storia dell’edificio e dedicheremo una particolare attenzione alla Tomba di Raffaello.



MUSEI CAPITOLINI: RITORNO ALLE ORIGINI

06 settembre 2020

domenica 6 settembre, ore 10.30
piazza del Campidoglio
€15,00 + costo del biglietto €15,50
per possessori MIC: biglietto e prenotazione gratuiti
(al momento della prenotazione fornire numero di tessera MIC)
n. max. partecipanti: 10
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza
con Giordana Buonamassa Stigliani

http://www.museicapitolini.org/it

La nascita dei
Musei Capitolini viene fatta risalire al 1471, quando il papa Sisto IV donò al popolo romano un gruppo di statue di grande valore simbolico, sancendo l’inizio della storia del museo più antico del mondo.
In questo nostro itinerario all’interno di un patrimonio espositivo sterminato, abbiamo scelto di concentrarci sul rapporto di Roma con l’antico: entrando in
Palazzo dei Conservatori, passando attraverso la Galleria Lapidaria, percorreremo un lungo corridoio ricavato in età moderna all'interno dei vani di fondazione dell'edificio (da dove è visibile il tempio di Veiove), per giungere, all’interno del Tabularium, fino alla galleria aperta: da qui assisteremo alla spettacolare e grandiosa visione dei Fori. Concluderemo la visita con i grandi capolavori nel Palazzo Nuovo, fondanti per la concezione dell’ideale classico in ogni tempo dell’età moderna.



IL PALATINO: GLI ORTI FARNESIANI E LA VIGNA BARBERINI

12 settembre 2020

sabato 12 settembre, ore 15.30
presso l’ingresso del Foro Romano, largo della Salara/largo Corrado Ricci
€24,00
n. max. partecipanti: 18
obbligatorio uso di propria mascherina
previsto uso di auricolari per ascolto a distanza
con Giordana Buonamassa Stigliani

Il Palatino è luogo infinito di memoria storica: qui si colloca la nascita di Roma; qui si costruisce la massima rappresentazione del potere imperiale. Ma il Palatino è soprattutto luogo di continuità storica: mai abbandonato, conosce la stratificazione di una storia millenaria in tutte le sue fasi.

Al di là del consueto circuito turistico che porta veloci visitatori dal Colosseo al Foro Romano, scegliamo un percorso alternativo, dal passo lento, in un giardino inaspettato, contemporaneamente reale e immaginario, fino al belvedere già amato dai Farnese e che ancora oggi permette di riempirsi gli occhi della Bellezza più autentica di Roma.
La famiglia Farnese, alla fine del ‘500, acquistò gran parte della superficie disponibile del Palatino, trasformandola in uno splendido giardino. La costruzione degli Orti Farnesiani avvenne per opera di Girolamo Rainaldi, su specifica commissione di Alessandro Farnese, nipote di Paolo III.
L’orto fu considerato come il più antico giardino botanico nel mondo occidentale.
Il complesso era organizzato su una serie di terrazze, unite da rampe, le quali passando per il Ninfeo della Pioggia arrivavano fino al teatro delle Fontanone. Quest’ultimo aveva il centro nella Casina affrescata, sormontata da voliere piene di uccelli esotici. Davanti all’uccelliera troviamo le reliquie dei palazzi imperiali. Il parapetto antistante consente la vista dall’alto del Foro, restituendo lo spettacolo più bello che la Storia ci abbia tramandato.

Naturalmente, la visita non tralascerà le emergenze storiche e archeologiche più significative del Palatino, scegliendo di terminare il percorso con un altro luogo evocativo: la Vigna Barberini, passata dalla famiglia al demanio dello Stato, nel 1909: oggi è un prato verde da cui si gode un panorama inaspettato: da San Gregorio al Celio alle statue di San Giovanni in Laterano, al Colosseo, agli archi di Tito e Settimio Severo, infilati uno nell'altro in una indimenticabile prospettiva.